FAQ



COS'È IL GERMOGLIO DI BAMBÙ?

Semplicemente è il “Frutto” della coltivazione di Bambù Gigante ONLYMOSO. Nasce dai rizomi e si sviluppa in verticale, uscendo dal terreno per svilupparsi in altezza. Si tratta quindi di un ortaggio che può raggiungere anche dimensioni e pesi importanti (mediamente più di 1kg). Se non viene raccolto diventerà una futura canna di bambù. La varietà più apprezzata in Italia è il “Phyllostachys pubescens edulis” comunemente detto Bambù Moso o Bambù Gigante, ideale per essere coltivata in clima temperato/mediterraneo.



IL GERMOGLIO DI BAMBÙ È UN PRODOTTO CINESE? ASIATICO? OPPURE ITALIANO?

Il germoglio di bambù viene apprezzato e consumato dalle popolazioni asiatiche sin dalla notte dei tempi ma da qualche tempo è divenuto anche un prodotto italiano al 100%. Alcune popolazioni considerano il bambù “sacro” visto che è totalmente sfruttabile; per rimarcare l’imminente svolta del mercato in Italia, il nostro consorzio raggruppa più di 800 aziende agricole ovvero 800 polmoni verdi dove a primavera di ogni anno si raccolgono i preziosi germogli di bambù. Con i germogli già ora stiamo realizzando moltissimi vasetti unendo la tradizione italiana all’innovazione. D’altronde tanti dei prodotti che mangiamo oggi, un tempo sono stati innovativi, per esempio quando vennero introdotti da Cristoforo Colombo o Marko Polo che li portarono sui mercati europei di rientro dai loro lunghi viaggi nelle americhe e nelle indie.



SI DICE CHE IL BAMBÙ SIA UNA PIANTA INFESTANTE E FASTIDIOSA, È VERO?

L’origine di questo luogo comune va ricercato nell’impiego: fino al 2014 il bambù è stato impiegato come pianta ornamentale nei nostri giardini. La caratteristica di “colonizzatore” lo ha reso ai nostri occhi infestante, poichè si espandeva nel giardino prendendone possesso. In realtà, se la cosa viene vista a scopo produttivo, commerciale e industriale, il bambù “fortunatamente” è colonizzatore (impariamo a chiamarlo nel suo modo, rinunciando all’accezione di “infestante”) prestandosi perfettamente a essere posto in pieno campo originando vere e proprie piantagioni straordinariamente produttive, veri polmoni verdi naturali che producono migliaia di quintali di prelibati germogli. Il timore dell’invasione si affronta con un semplice fosso perimetrale: quando arriva al fosso, o alla capezzagna o a strade battute, il bambù si ferma. La verità quindi è che, in realtà, è una piantagione rustica e resistente che offre vere opportunità e allontana le preoccupazioni.



IN QUALE PERIODO DELL'ANNO SI RACCOGLIE?

Il bambù gigante si raccoglie in primavera, da marzo fino a metà giugno. Gli asiatici contemplano anche la raccolta del germoglio invernale, considerato tenerissimo e prelibato ma, anche per questo, molto costoso. Esistono altre specie edibili Che possono essere raccolte in altri periodi dell'anno.



QUALI SONO I GERMOGLI DI BAMBÙ PIÙ INDICATI PER SCOPI ALIMENTARI?

Esistono circa 1200 varietà diverse di bambù. Il consorzio bambù Italia attraverso i propri studi e agronomi e grazie alla stretta collaborazione con i migliori ricercatori asiatici, ha identificato tre specie particolarmente interessanti a scopo alimentare: il bambù Moso, il bambù Fargesia (molto resistente al freddo) e il bambù Tropical (che nel nostro clima cresce meglio in serra). L’alternanza nella coltivazione di queste tre specie assicura la raccolta dei germogli per gran parte dell’anno, garantendo continuità al reddito dell’agricoltore o dell’investitore.



QUALI SONO LE CARATTERISTICHE ALIMENTARI DI QUESTI TRE TIPI DI GERMOGLI?

Il germoglio Moso è sicuramente quello più apprezzato dai mercati agroalimentari ed anche quello maggiormente disponibile. Il germoglio di Fargesia è molto simile all'asparago mentre il Tropical è un germoglio di notevoli dimensioni che a differenza dei primi due ha un sapore più dolce e si raccoglie nel periodo estivo.



QUALI SONO LE ZONE D’ITALIA PIÙ VOCATE ALLA COLTIVAZIONE DEL BAMBÙ?

Il bambù cresce in tutti i tipi di terreno, dalla Sicilia alla Val d’Aosta, l’unico accorgimento importante è che nel momento della messa a dimora, le giovani piantine possano disporre di acqua. Per questo consigliamo vivamente un impianto di irrigazione a goccia. Crescendo, le richieste idriche si riducono. La piantagione è via via più robusta.



PERCHÉ IL CONSORZIO BAMBÙ ITALIA SI È CONCENTRATO PREVALENTEMENTE SUL GERMOGLIO DI BAMBÙ MOSO?

Il bambù gigante Moso rappresenta una pianta estremamente rustica e resistente alle intemperie, vanta accrescimenti molto rapidi e una buona adattabilità ai vari tipi di clima e di terreni. Il consorzio bambù Italia punta molto su questa pianta che anche nei paesi di origine vive in un clima temperato, prevedendone un perfetto sviluppo anche per l'Italia.



DOPO LA RACCOLTA COME SI PREPARA IL GERMOGLIO PER L'UTILIZZO ALIMENTARE?

Una volta che i germogli sono stati mondati, lavati e ripuliti dalle guaine naturali protettive, subiscono un processo di rapida bollitura e di taglio o rifinitura per poi essere invasettati e confezionati. Il germogli di bambù rappresenta un ortaggio straordinario visto che in cucina può essere impiegato praticamente in ogni modo possibile.



QUALI SONO LE CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DEL GERMOGLIO?

Il germoglio di bambù vanta caratteristiche nutrizionali molto valide. Si tratta di un prodotto iposodico e molto leggero, praticamente indicato in tutte le diete. Esso fornisce energia ma non fa ingrassare, ha elementi nutritivi fondamentali e il grande vantaggio di offrire al consumatore un elevato contenuto di flavonoidi, potenti antiossidanti naturali capaci di contrastare fenomeni di invecchiamento cellulare. La ricerca condotta dalla facoltà di farmacia dell’Università di bari, ha evidenziato come il germoglio di bambù, grazie alle sue straordinarie caratteristiche nutrizionali, possa essere considerato uno dei 5 alimenti più salutari esistenti al mondo.



CONSERVAZIONE E SHELF LIFE DEL GERMOGLIO DI BAMBÙ FRESCO E DEI PRODOTTI TRASFORMATI.

Dal momento della raccolta il germoglio di bambù può essere conservato al fresco e all'ombra per 5 / 6 giorni ma si consiglia di conservarlo in frigorifero ad una temperatura compresa fra i +2 e i +4 gradi centigradi: in questo caso si potrà mantenere fresco sino a 10 / 11 giorni. Il germoglio opportunamente lavorato e trasformato ha invece la stessa data di conservazione di tutti gli altri ortaggi più comunemente conosciuti. Conservato nei vasetti sott'olio, sottaceto o in salsa di soia si arriva ad una conservazione molto lunga e il prodotto e da consumarsi preferibilmente entro tre anni dal suo confezionamento.



IL GERMOGLI DI BAMBÙ PUÒ ESSERE MANGIATO FRESCO, APPENA RACCOLTO E QUINDI CRUDO?

Il germoglio di bambù gigante può essere degustato sia fresco ovvero crudo, sia cucinato o trasformato in 1000 modi diversi. Per quanto riguarda il consumo di prodotto fresco appena raccolto, si deve tenere conto, degustandolo, di una punta di tannico che però viene completamente eliminata dopo la bollitura. Per smorzare il tannino, la bollitura può avvenire con un pizzico di peperoncino oppure con l’aggiunta di due o tre peperoncini nella bollitura. Altrimenti si può aggiungere una manciata di crusca o di crusca di riso durante la bollitura. Diverso è il discorso per il germoglio che si acquista già trasformato in quanto è già stato pulito e la componente tannica è stata eliminata.



IL GERMOGLIO DI BAMBÙ È INDICATO NELLE DIETE VEGETARIANE O VEGANE?

Certamente sì: i germogli di bambù sono perfettamente indicati per tutti coloro che seguono una dieta vegetariana e anche per tutti quelli che hanno scelto una filosofia alimentare Vegan. Si tenga infatti presente che la componente etica ed eco-compatibile legata alle piantagioni di bambù è elevatissima. Inoltre i Bambuseti rappresentano dei polmoni verdi in grado di depurare l'aria dall'anidride carbonica e di mettere un'elevata quantità di ossigeno nell'aria, più di qualsiasi altra foresta. Se le FAQ qui riportate non vi hanno soddisfatto oppure avete ulteriori quesiti, vi suggeriamo di scriverci a info@consorziobambuitalia.it.


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